Iscriviti: inizia il tuo viaggio vibrante

Iscriviti: inizia il tuo viaggio vibrante

* indica requisiti obbligatori

Intuit Mailchimp

Appunti di sciamanesimo o sciamanismo. #1

Alla ricerca del benessere attraverso la natura e la libertà. 

Appunti di sciamanesimo o sciamanismo 1


Sciamano è chi fa l'esperienza di viaggiare dentro sé stesso e attraverso i mondi con la ferma volontà di rendersi libero da ciò che sa di sapere.

Ho conosciuto l'esistenza di questi Mondi qualche anno fa e devo riconoscere che la mia vita ne è stata arricchita. 

Fin da bambina ho guardato con grande sospetto le religioni massive, il monoteismo non mi è mai piaciuto così come non mi piacciono le sette e neppure i sistemi patriarcali. 

Al contrario provavo una gran simpatia per le storie più antiche: per le divinità greche, per le streghe, per i conoscitori e le conoscitrici di piante e ho sempre recepito il fascino di ciò che è orientale. 

Non ho mai capito perché alcuni esseri umani ritengano di poter dire ad altri cosa sia bene per loro e neppure perché le masse accettino di avere degli intermediari che facciano da tramite con la divinità:  la considero una cosa davvero assurda e pericolosa! 

Infatti la storia è piena di pazzi che hanno intrapreso dei genocidi in nome di un qualche dio, privato altri della libertà, delle terre e inventato atroci torture sempre in nome di questa o quella divinità! 

Ciò che mi sconcerta è che nonostante l'essere umano possa viaggiare nello spazio ed esplorare l'interno dell'atomo, non sia ancora riuscito ad emanciparsi dalla necessità di servirsi di qualche intermediario per parlare con dio.

In ambito sciamanico le cose stanno altrimenti e l'individuo può relazionarsi con il proprio pantheon in totale autonomia. 

Certo che inizialmente serve una guida che insegni le tecniche utili ad addentrarsi in quei mondi ma successivamente si sarà in grado di procedere liberamente nei luoghi più profondi della propria coscienza.


Che cos'è il pantheon sciamanico?

Appunti di sciamanesimo o sciamanismo. 2


Ma chi sono queste deità che incontriamo durante l'esperienza sciamanica? 

Tradizionalmente si riteneva (e per molti questo punto di vista è ancora attuale) che gli spiriti incontrati ed evocati durante il viaggio sciamanico (strumento che permette il contatto con le varie entità) siano esterni alla persona (al viaggiatore dei mondi) ma alcune teorie più moderne sostengono l'idea che si tratti di aspetti individuali che vivono all'interno di noi stessi ma che non vengono costantemente percepiti. 

Del resto se lavoriamo in banca ma in noi vive uno spirito molto selvaggio, un animale di potere come la Tigre ad esempio, è necessario tenerlo a bada e potremo entrare in relazione con lui solo in situazioni "protette", mentre pratichiamo uno sport oppure mentre camminiamo in un bosco... 

Personalmente propendo per la seconda versione, in fin dei conti l'essere umano proietta costantemente la propria idea di realtà, crea il film della propria vita un istante dopo l'altro come farebbe un regista iper-creativo. 

Siamo costantemente intenti a percepire la realtà attraverso i nostri sensi, le idee, i pregiudizi, le esperienze passate; difficilmente sperimentiamo uno stato di neutralità ma quando meditiamo, o ci troviamo in uno stato ampliato di coscienza, allora ci liberiamo dalle zavorre e possiamo conoscere gli aspetti più puri (o divini) del nostro essere.

Quando abbiamo la fortuna di liberarci dalle pastoie di ciò che sappiamo di sapere entriamo in contatto con realtà e possibilità inattese di guarigione per la nostra vita e per la nostra anima. 

Ho motivi per credere che questi percorsi, se genuini, siano piuttosto solitari e debbano essere svolti in modo abbastanza indipendente: più come un "IO" che come un "NOI". 

Questo perché quando si svolge una ricerca spirituale in modo collettivo si entra in contatto con altri registi che, come noi, proiettano i propri film. Tali proiezioni aliene possono allontanarci, annebbiare, confondere la percezione delle vocazioni profonde della nostra anima. 

I moti interiori che ci spingono verso la ricerca dei nostri spiriti guida hanno bisogno di silenzio, ascolto e natura, più che di grandi gruppi di ricercatori con obiettivi forse simili ai nostri. 

In fin dei conti, se ci soffermiamo a pensare, non esistono nella storia molti scopritori, artisti, inventori o studiosi che abbiano compiuto azioni geniali in grandi gruppi. A ben vedere si tratta perlopiù di soggetti solitari, talvolta perfino di individui misantropi e sessuomani, dotati di un gran dialogo interiore e da un impulso ad emergere molto forte. 

Queste mie opinioni servono per tracciare una linea di confine tra me e l'omologazione che negli ultimi anni va tanto di moda anche in ambiti spirituali: "siamo Uno", "siamo Interconnessi", "esiste la sovramente" e "l'ammmore incondizionato". 

Certo: se ti danneggio automaticamente danneggio anche me stessa perché tu o chi ti ama farete in modo di vendicarvi inoltre avrò contribuito a rendere il mondo più brutto, se butto dell'immondizia in giro avrò peggiorato la situazione collettiva e ambientale ma anche io mi sarò insudiciata con quell'azione: ma rinunciare alla capacità di esplorare la propria individualità e unicità è cosa ben diversa! 

Siamo esseri sociali e individui unici nel contempo: accontentarsi di essere membri di un gregge o di uno sciame non equivale ad onorare la vita né l'anima che dimorano in noi!


Se t'interessa questo argomento leggi anche qui e qui.




🌟Puoi inserire commento  qui sotto 👇👇👇

Commenti