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Come si sente una persona affetta da fibromialgia? Racconto di un viaggio tra rigidità e solitudine.

    Come si sente una persona affetta da fibromialgia? La risposta è dolorosamente semplice: si sente come qualcuno che sta affrontando un viaggio tra rigidità e solitudine. 

Melodramma? Non direi proprio: continua a leggere per comprendere meglio!

Come si sente una persona affetta da fibromialgia 1


Come si sente una persona affetta da fibromialgia prima della diagnosi.

    Chi ne è affetto osserva un lungo periodo di trasformazione della propria prestanza fisica. Inizialmente compaiono dolori inspiegabili che, nella maggior parte dei casi, non sono riconducibili a scompensi clinici. 

Tensioni muscolari molto importanti a livello dorsale, cervicale o delle spalle, modificano la qualità della vita senza motivi apparenti. 
Alcuni giorni ci si sente rigidi, altre volte fanno male le braccia o le anche. 

Ben presto ci si accorgerà che l'aria condizionata, o un finestrino abbassato in auto, possono generare giorni di dolore e disagio che non possono essere risolti con dei farmaci.  

In questo percorso la persona è sola poiché non trova risposte esterne così inizia a dubitare perfino dell'autenticità dei sintomi sperimentati:

è una malattia che i medici non riescono ad identificare rapidamente proprio perché la sintomatologia è varia, instabile e non ci sono analisi di laboratorio che possano fornire indizi decisivi per offrire una diagnosi al paziente.

La persona affetta da sindrome fibromialgica cerca spiegazioni... 

    La fibromialgia inizia a manifestarsi in modo sporadico così la persona che ne è affetta inizia a cercare delle spiegazioni ragionevoli: 

- Forse ho preso un colpo d'aria...-

- Sono rimasta troppo tempo con la testa piegata in avanti mentre cucivo.-

- Quest'aria condizionata mi uccide! Non ho pensato di portarmi una sciarpina per venire al supermercato (certo che non ci hai pensato: è agosto!)-

- Sono così stanca che mi fanno male tutti i muscoli: mi starà venendo l'influenza?-
 
- Ma come mai non riesco a dormire? Sarà la luna, il ciclo, il letto scomodo, il caldo, il freddo e bla bla bla-

Ma qualunque spiegazione viene smentita e chi soffre di questa "sindrome fantasma" (così la chiamano erroneamente alcuni) si trova sempre più solo ad affrontare un malessere inspiegabile e crescente, senza riuscire a capire come sia possibile che il suo corpo pochi anni prima riuscisse a correre anche in quota mentre attualmente gli risulta faticoso portare due borse della spesa su per una rampa di scale. 

Chi è affetto da fibromialgia frequentemente si sente stanco/a

Succede che la persona fibromialgica inizi ad assentarsi dal lavoro perché non ce la fa.

Come si sente una persona affetta da fibromialgia 2



Frequentemente si sveglia al mattino stanchissima, come se durante il sonno avesse lavorato caricando pietre tutta la notte, il corpo duole come se fosse stato colpito violentemente o come fosse pieno di acido lattico. 

I colleghi, i datori di lavoro meno intelligenti iniziano a fare battutine o, nei casi peggiori, a ostracizzare peggiorando la situazione della persona già sofferente. La solitudine aumenta. 

Il mondo esterno non ha idea dell'oscurità che il malato sta affrontando. 

"Facilmente gli viene diagnosticata una sindrome ansioso-depressiva: del resto quando i rimandi esterni (sociali e medici) dicono che "ci si sta inventando tutto", mentre la propria vita è stravolta da un dolore invalidante, come si fa a non sentirsi giù di morale e in ansia per il proprio avvenire??? Ma il problema di fondo non è la "sindrome ansioso- depressiva" bensì la fibromialgia che, nel frattempo, non viene diagnosticata né curata."
I dolori sono sempre più frequenti e assurdi. 

A un certo punto si smette d'indossare collane troppo pesanti perché provocano dolore al collo. 

Le donne che prima adoravano le scarpe iniziano a percepirle come strumenti di tortura, i tacchi si riducono fino a sparire per poi iniziare a cercare in internet come indossare una gonna con delle scarpe da ginnastica senza sembrare scappate dal repartino psichiatrico.

E' finito il calvario? Assolutamente no! 

Come si sente una persona affetta da fibromialgia 3


L'epidermide diventa ipersensibile: il guardaroba diventa un elemento ostile.

    Arriva un bel giorno in cui si prova ad indossare un paio di jeans, fuseaux, collant o un tessuto usato fino a pochi giorni prima e.... abbracadabra.... il corpo non vuole più saperne di metterlo! 

La compressione diventa insopportabile, l'indumento in questione è ruvido come carta vetrata o rovente come lava: nello sgomento più totale non è possibile far altro che sfilarselo di dosso, anche se l'istinto sarebbe quello di tagliarlo con delle forbici o perfino strapparlo via per non dover sottoporre l'epidermide ad un ulteriore contatto con il capo in questione.

Arriva la diagnosi di sindrome fibromialgica: come ci si sente dopo?

    Dopo anni di stranezze, rigidità e solitudine mentre si osserva la dissoluzione delle proprie certezze, capita di approdare da un reumatologo che diagnostica la fibromialgia invitando il paziente a rivolgersi ad uno psicologo confermando così i dubbi su sé stessi e sul malessere sperimentato negli anni: 

- Quindi ho immaginato tutto! Tutta questa sofferenza è frutto della mia immaginazione?- 



Come si sente una persona affetta da fibromialgia? 4

(Non è così! Leggi il mio articolo Perché ci si ammala di fibromialgia?)

Tuttavia, può darsi che la persona in questione abbia già fatto dei percorsi di psicoterapia e che si senta proprio sicuro/a che in quel momento della sua vita lo psicologo sarebbe utile quanto un ghiacciolo al polo nord. 

Questo è il momento in cui è possibile iniziare a esplorare la situazione! 

  • Ci si può interrogare sulla propria realtà, è possibile iniziare dei percorsi formativi utili a capire meglio il proprio corpo e la trasformazione che lo ha coinvolto. 
  • E' importante fare delle ricerche e non fermarsi al giudizio del mondo esterno, si ha l'opportunità d'intraprendere il viaggio di guarigione usando l'istinto e il buonsenso
  • Ci si scrollerà di dosso il senso di colpa per essere così instabili fisicamente ed emotivamente: con tutto il dolore che da anni si è subito ci si può ritenere sollevati dall'obbligo di essere simpatici a tutti i costi! 
Certo che il mondo esterno non è responsabile delle proprie disgrazie e ovviamente non si gode del diritto di bistrattare gli altri ma è realmente importante lasciar andare la frustrazione poiché essa si converte in rigidità e dolore ma di questo ne parleremo meglio in seguito.

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