Come si può descrivere l'amore? Proviamo a farlo con un approccio sciamanico.
Come si può descrivere l'amore?
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Direi che potremmo iniziare immaginandolo con l'aspetto di un immenso mare caldo e pieno di cose interessantissime da scoprire come quelle correnti fresche che ti sorprendono mentre stai nuotando. Si tratta di una realtà così importante che l'essere umano, nel corso della storia, ha scelto moltissime divinità protettrici che potessero supportare i mortali in questa sfera dell'esistenza.
Secondo Igor Sibaldi, quando gli antichi scorgevano un problema che riguardava tutti usavano innalzarlo nel proprio Pantheon in modo da poter ricevere l'aiuto, il potere, che il problema stesso conteneva.
Al contrario, con l'avvento delle religioni monoteiste, l'amore e tutte le sue espressioni hanno perso d'importanza quasi come se la civiltà avesse deciso di spazzare via questa potentissima forza della natura.
"Nessun essere umano pieno d'amore potrebbe intraprendere una guerra e nemmeno distruggere il pianeta"
Chiaramente non posso sapere come gli antichi concepissero l'amore ma so che per molti secoli fu surclassato al ruolo di peccato o di sconveniente debolezza, tant'è che ancor oggi esistono matrimoni combinati e di convenienza. Le donne che per amore si concedevano prima del matrimonio venivano automaticamente etichettate come sgualdrine svergognate e i loro figli come bastardi indegni. Quel che noto è che con l'avvento del monoteismo l'amore è diventato privo di amore.
Oggi l'amore cos'è? Una parola? Un argomento senza confini che abbraccia molte sfere? Sinceramente descriverlo rimanendo nei miei panni d'individuo inserito in questa società mi viene molto difficile... mi verrebbe da dire che tutti ne parlano ma nessuno sa bene di cosa si tratti.
Come si può descrivere l'amore attraverso lo sciamanismo.
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Quando decidiamo di abbandonare le vesti, i ruoli, i pensieri che siamo abituati a indossare quasi fossero pesanti esoscheletri ci accorgiamo che possiamo essere immensamente più grandi di quanto non siamo abituati a sperimentarci.
Se ci lasciamo permeare dalla bellezza del mondo spegnendo tutta la bruttezza che quotidianamente ci impongono, a cui vogliono assoggettarci, allora il nostro sguardo e i nostri pensieri muteranno in una vibrante gioia che riempie tutto lo spazio che c'è dentro e fuori di noi.
In questo stato di coscienza alternativo e ampliato (ho volutamente scelto il termine "alternativo" e non "alterato") potrai entrare in un bosco, bagnarti in un lago, mare o fiume, contemplare le stelle, commuovendoti per tutto ciò vedi e a cui non avevi mai dato importanza.
L'odore e i suoni del bosco, la freschezza, le mille voci dei suoi abitanti. Entrerai in punta di piedi in quel tempio e imparerai a far l'amore con tutto il creato.
Ti meraviglierai quando, immergendoti in acque naturali, accetterai di sentirti sedotta/o da quello spirito liquido e potente. Comprenderai che i confini del tuo corpo e quelli dell'acqua in cui galleggi sono frutto della tua immaginazione. Riconoscerai in quel fluido il profumo della tua sposa o sposo celeste e te ne innamorerai senza rimedio.
Scorgerai in un temporale o nel vento il sorprendente abbraccio del divino capace di risuonare a lungo in te.
E cosa accade quando ami una persona con questo spirito?
Succede che smetti di amare l'idea che ti sei fatto/a di lei o lui e inizi ad amarla/o per come è nell'adesso. Succede che abbandoni le aspettative, che ti lasci commuovere dalle sue fragilità e travolgere dalla potenza del suo spirito mentre l'osservi lottare con i propri demoni interiori.
Senti che le vostre anime a volte danzano e gioiscono, i corpi si avvicinano senza che vi sia intenzione poi qualcosa cambia e ci si respinge, ma tu sai che si tratta solo di espansione e contrazione, inspirazione ed espirazione.
L'esperienza sciamanica è strettamente connessa con la natura perciò, se vogliamo descrivere l'amore con un approccio sciamanico, non possiamo far altro che immergerci in essa.
Se osservi l'amore della natura t'accorgi ch'esso tutto accoglie, non esiste aspetto che ne resti escluso: pace, foga, gioia, spensieratezza, potenza, delicatezza, aggressività, cocciutaggine, delicatezza, grandezza, piccolezza, lussuria, concupiscenza...
Pensa a quanto sono lussuriosi gli alberi in fiore. Gli alberi di mimosa, i tigli o le acacie lo dicono al mondo intero: -Sono innamorato! Mi sono vestito e profumato per questa festa: mi sento felice e pieno d'amore!- così tutti gli impollinatori accorrono e li aiutano a far l'amore. Successivamente una parte dell'amore profuso si convertirà in nuova vita o in nutrimento organico mentre tutto il resto rimarrà attivo sotto forma di quell'energia meravigliosa che ci abbraccia quando siamo in natura.
Come si può descrivere l'amore? Solo innamorandosi perdutamente del creato.
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Siamo abituati a credere che l'amore abbia qualcosa a che fare con il possesso, con l'obbligo di fare o non fare qualcosa, ci sentiamo obbligati a soddisfare le aspettative di qualcuno e che questi soddisfi le nostre. I figli devono comportarsi bene, i genitori devono essere dei buoni genitori, i coniugi devono essere all'altezza di soddisfare una sfilza di requisiti esagerati.
E in natura? Cosa accade in natura? Ciascuno semplicemente è... non c'è alcun bisogno di fingersi diversi da come si è. Si, alcuni cambiano colore e odore, a qualcuno gli si gonfia il petto ma nessuno modifica la propria essenza.
La verità è che la nostra società non ama nulla. Se piove vogliamo il sole, se c'è il sole "eh ma non piove mai", d'inverno "non vedo l'ora che sia estate", ma quando veniamo accontentati accendiamo il condizionatore... e quindi? Passiamo l'intera vita in attesa di qualcosa di perfetto che evidentemente non esiste neppure nella nostra mente...
La natura, al contrario, ama tutto e tutti in egual modo. Si offre all'esperienza così come le si presenta senza giudicarla. La natura evolve attraverso le imperfezioni. Se una mutazione genetica è utile a una certa specie essa viene acquisita trasformando gli individui delle generazioni future.
Alcune persone hanno la tendenza a sviluppare un attaccamento morboso per il partner: il bisogno di essere sempre insieme, vicini, fare tutto insieme ma questa non è una via amorevole. L'amore è come un palpito, un susseguirsi di pieno e vuoto, avvicinamento e allontanamento. Quest'alternanza è ciò che permette di conoscersi, di scoprirsi, di assaporare l'esperienza.
Crediamo di essere noi ad innamorarci di qualcuno ma le cose stanno altrimenti: è l'anima del mondo che attraverso di noi ama e si lascia amare. Secondo gli antichi, Cupido dio dell'amore, dall'alto colpiva le persone con delle frecce ed esse s'innamoravano come per magia...
Se ti lasci trasportare dall'idea di non essere il/la proprietario/a del tuo amore ma solo lo strumento attraverso il quale esso può esprimersi allora non potrai far altro che arrenderti e imparerai ad amare tutto il creato.
Percepirai la gioia del bosco, l'amore di tuo figlio anche se è diverso da come vorresti, t'innamorerai delle api e delle vespe che vedrai bere ad una fontana, osserverai senza farti notare la tua persona amata mentre fa qualcosa di normale e ti meraviglierai della sua bellezza.
Qualcosa di nuovo si affaccerà nel tuo intimo e non potrai far altro che amarlo e accoglierlo.
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Ti è venuta in mente qualche domanda?
Scrivila nei commenti e ti risponderò al più presto!!
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