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Cosa non fare se si soffre di fibromialgia? (parte 1)

  

Cosa non fare se si soffre di fibromialgia 1
Immagine tratta da Pinterest

Come già detto e ridetto la sindrome fibromialgica è una patologia multifattoriale: ciò comporta un'ampia gamma di sintomi e aspetti della vita che vengono coinvolti e compromessi da tale condizione. 

L'apparato maggiormente colpito dalla fibromialgia è quello muscolo-scheletrico: muscoli, tendini e articolazioni risultano rigidi e dolenti per la maggior parte del tempo. L'apparato locomotore è spesso affaticato e le normali attività quotidiane diventano un peso.

L'apparato digerente è frequentemente delicato e sofferente. L'intestino tende a irritarsi e bisogna imparare a conoscersi per trovare il giusto equilibrio nutrizionale. Tenere un diario o una scheda alimentare in cui raccogliere informazioni per capire quali sono gli alimenti meglio tollerati dall'organismo ti risparmierà anni di sofferenze!

Un aspetto decisamente invalidante è la stanchezza infatti capita frequentemente che la persona affetta da questa sindrome si senta priva di energie sia fisiche e sia mentali. Il sonno non è ristoratore e ci si sveglia stanchi come dopo un faticoso turno di notte...

A livello cognitivo la persona fibromialgica può avvertire qualche manifestazione poco gradevole: problemi di memoria, ansia, depressione, pensieri ossessivi, ipertimia. Perciò le relazioni sociali talvolta possono risultare complicate.

Cosa non fare se si soffre di fibromialgia? Ecco un breve elenco.


Leggi anche: Qual è la miglior cura per la fibromialgia? Una vita serena e gioiosa!


  • 1 - Non forzare il tuo corpo con attività fisiche troppo pesanti perché non fai altro che peggiorare la situazione 
  • 2 - Non cedere alla stanchezza e al dolore: mantieniti attiva/o con esercizi delicati e piacevoli. Prova le mie lezioni di nei gong e otterrai grandi benefici! 
  • 3 - Non sentirti in colpa per le tue condizioni e cerca di vedere i benefici che ottieni dalla tua spiacevole situazione
  • 4 - Non identificarti con la malattia giacché non otterrai alcun beneficio nel sentirti vittima. Sei molto più grande di così!
  • 5 - Non basarti sul sentito "Fa bene - Fa male" , al contrario: impara ad ascoltare il tuo saggio corpo.
  • 6 - Non consumare: zuccheri, glutine, glutammato, alcolici, eccitanti, cibi confezionati
  • 7 - Evita quegli alimenti che "fanno bene" ma che il tuo intestino non tollera
  • 8 - Smetti di delegare ad altri la responsabilità del tuo benessere: l'unico/a vero/a responsabile della qualità della tua vita sei TU!
  • 9 - Non giudicare la tua stanchezza: ascoltala, amala, accoglila come uno spirito che ti mostra come porre dei limiti, che t'insegna a dire -NO!- a qualcosa che non ti appartiene e -SI!- a te stessa/o. 
  • 10 - Liberati di ciò che non ti fa stare bene! La tua pace e il tuo godimento sono i tuoi migliori alleati: non accettare l'infelicità come condizione abituale. 

    Non forzare il tuo corpo con attività fisiche troppo pesanti

    Non forzare il tuo corpo con attività fisiche troppo pesanti
    Immagine tratta da Pinterest

    Il corpo fibromialgico vive in perenne stato di allerta, la rigidità muscolare dipende da questo meccanismo di difesa che la persona ha acquisito nel corso del tempo.

    E' come se il cervello dicesse al corpo: - Non abbassare mai la guardia perché da un momento all'altro dovrai correre per raggiungere qualcosa o scappare da un pericolo!! Sta' attento!-

    " un corpo del genere non ha bisogno di sperimentare altro stress: ha bisogno di essere coccolato, nutrito, amato e di sentire piacere... perciò lascialo in pace!"
     

    Non cedere alla stanchezza e al dolore: mantieniti attiva/o con esercizi delicati e piacevoli. 

Immagine tratta da Pinterest


Il corpo fibromialgico di notte non riposa, il sonno non è ristoratore e ci si sveglia distrutti: molto frequentemente si sta peggio di quando si è andati a dormire...

Come mai accade? 

Ho acquisito come soddisfacente la spiegazione ricevuta nel corso di medicina cinese che sto frequentando presso la scuola Due Cieli di Collegno e che ho trovato egregiamente riassunta in questo articolo della D.sa Bellwald. Ho appreso che la Wei Qi, energia difensiva che durante il giorno resta in superficie mentre durante la notte rientra negli organi per riparare e nutrire, nel soggetto fibromialgico non rientra poiché l'individuo sperimenta costantemente uno stato di allerta così la Wei qi compie il suo lavoro di difesa h24 invece di rientrare per "riparare gli organi interni".

Dunque che fare per rieducare questa preziosa energia?

A mio avviso la risposta è sorprendentemente semplice: 

"prima di andare a dormire è importante fare degli esercizi fisici e di respirazione che riequilibrino il corpo, l'energia vitale e lo spirito affinché il cervello smetta d'inviare segnali di pericolo e la Wei qi possa circolare correttamente."


Non sentirti in colpa per le tue condizioni e cerca di vedere i benefici che ottieni dalla tua spiacevole situazione

Fibromialgia non sentirti in colpa per le tue condizioni
Immagine tratta da Pinterest


Chi soffre di fibromialgia purtroppo conosce bene il senso di colpa. Prima di giungere a una diagnosi trascorre anni convivendo con sofferenze inenarrabili senza capire a cosa siano dovute. Tutto quel dolore e quella stanchezza non hanno ragion d'essere perché 

"gli esami sono perfetti! non c'è nulla di anomalo... lei è ipocondriaca/o - ansiosa/o - depressa/o... le prescrivo un ansiolitico e magari un consulto psichiatrico..."

Eccoti fottuta/o! Piena/o di dolori "inventati", rincoglionita/o da farmaci che agiscono sul sistema nervoso. Continui a star male fisicamente e anche la tua psiche peggiora perché ora, oltre al fardello della fibromialgia non identificata, ti devi portare addosso anche l'etichetta del "malato di mente" e quella del "malato immaginario".

Che fare?

F-O-T-T-I-T-E-N-E!!! 

Prima impari ad aver fede in te stesso/a, nelle tue sensazioni, nella tua situazione e prima il tuo corpo inizierà ad ammorbidirsi. 

Quanto più permani nel senso di colpa tanto più il dolore sarà intenso e la tua capacità di trovare soluzioni rimarrà bloccata in un crepaccio fatto di convinzioni altrui cui hai conferito il potere di condizionare la tua vita: ESCI DI LÌ! LIBERATI!


Non identificarti con la malattia.

Immagine tratta da Pinterest

Mi capita frequentemente di vedere sui social persone che parlano di fibromialgia in termini lievemente vittimistici: non ci ascoltano, non ci riconoscono l'invalidità, sto malissimo e così via.

Sia ben chiaro: non giudico e non voglio fare del moralismo, inoltre capisco che per molti l'intento sia quello di fare informazione per aiutare altre persone fibromialgiche. Io stessa, sebbene non mi piaccia scriverne né parlarne, ritengo opportuno condividere ciò che so, ciò che ho imparato da questa rigida maestra, nella speranza di poter aiutare altri a migliorare la qualità della propria vita!  

Ciò detto: 
se ti concentri sui sintomi e sulle tue sfighe ti posso garantire che la tua vita non migliorerà poiché le tue risorse personali saranno impegnate a contemplare il problema invece di cercare modi per stare meglio!
Pertanto t'invito a osservare tutta la situazione con maggiore distacco, so che è molto difficile ma questo ti permetterà di percepirti in modo diverso e di scoprire nuove direzioni per stare meglio. 

Non ti sarà utile odiare il tuo corpo, il destino o la divinità per averti imposto questo fardello e, facendolo, produrrai ulteriore rigidità e dolore. 

Ciò che devi fare è iniziare a chiederti:

- Cosa voglio veramente?-
- Cosa mi fa stare bene? - 
- Quali sono i benefici che ottengo dal mio malessere?- 


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