Come ci si accorge di avere la fibromialgia: ti racconto qualcosa sulla mia esperienza.
Quando la fibromialgia entra a far parte della realtà di qualcuno la qualità della vita viene modificata sotto molti aspetti.
Personalmente identifico l'esordio di questa nuova condizione in uno specifico momento; stavo pulendo delle sarde sotto sale per condirle con il bagnetto verde (tipico della cucina piemontese), ricordo che stavo preparando una cena romantica.
Mi trovavo davanti al lavello della cucina con il capo chino, cercavo di pulire quei pesci alla perfezione liberandoli dalle lische e dal sale quando improvvisamente avvertii un dolore atroce tra le scapole quasi come se fossi stata trafitta da una lama affilatissima.
Ricordo che dalle profondità del mio petto si sprigionò un grido incontenibile, lasciai cadere le sarde nel lavandino e mi abbandonai sul divano mentre le lacrime mi solcavano il volto senza poterle fermare.
Durò pochi istanti ma quel dolore è ancora impresso nella mia memoria e ciclicamente torna a farmi visita come un vicino di casa invadente che si presenta senza invito nei momenti meno opportuni. Da quel momento alla diagnosi passarono circa 15 anni, durante i quali i sintomi variarono, s'intensificarono e cambiarono la mia quotidianità.
Durante quel periodo non feci altro che giudicarmi poiché mi sentivo inadeguata, quasi come se stessi fingendo o come se mi stessi inventando i malesseri che via via affrontavo.
Purtroppo riuscii ad accettare questa situazione di sofferenza solo dopo aver ricevuto la diagnosi ma, col senno di poi, ritengo di aver sprecato del tempo prezioso biasimandomi per qualcosa su cui non avevo potere.
Come ci si accorge di avere la fibromialgia? Indagando sui propri dubbi.
"Internet è la versione contemporanea dell'enciclopedia medica che negli anni ottanta riempiva gli scaffali delle librerie nelle case italiane perciò, sebbene molti medici demonizzino questo strumento informativo, personalmente lo trovo utile, efficace e veloce"
Fibromialgia e circoli viziosi
- il dolore- normalmente si cerca di fronteggiare questo stato fisico servendosi di quattro approcci diversi in cui possiamo riconoscere chiaramente una polarità ben definita: caldo (yang), freddo (yin), movimento (yang), stasi (yin). Ciascuno di essi può garantire benefici o peggioramenti a seconda delle circostanze: sta a noi trovare la risposta più funzionale all'evento che stiamo sperimentando. E' abbastanza frequente che, con l'intento di migliorare la propria situazione, ci si serva in modo esagerato di uno degli elementi di cui sopra aggravando i sintomi. Riposo e attività fisica devono completarsi a vicenda e non lottare per la supremazia. Se lasci i reni scoperti in inverno, mentre in estate hai l'abitudine di far cuocere i tuoi piedi in scarpe soffocanti, come potrà in tuo corpo essere in equilibrio? "In tal senso la medicina cinese classica con approccio sciamanico ci offre spunti di studio molto interessanti: ne parlerò in seguito in altri articoli"
- la paura del dolore- quando gli stati dolorosi cronicizzano la persona sperimenta livelli d'insicurezza e preoccupazione difficili da gestire. Questi stimoli incontrollabili cessano di essere l'espressione di un malessere fisico acquisendo la connotazione di malattia vera e propria: la persona non desidera più curare la causa del dolore ma il dolore stesso! L'istante in cui la spiacevole sensazione svanisce produce una pace interiore, un sorriso lieve, ma nel fondo rimane il timore di un nuovo attacco. Tutto questo costituisce un grande limite personale di cui prendere atto affinché non diventi un mostro ingestibile. La paura del dolore ti toglie molta libertà e potere personale: cerca di crearti una nuova situazione in cui poter equilibrare gli aspetti yin e yang che compongono la tua vita senza soccombere alla paura.
- insoddisfazione e frustrazione: queste due emozioni nutrono la fibromialgia più di qualunque altra cosa. Intense emozioni negative si trasformano in dolore fisico. Puoi cercare un modo per sfruttare queste energie in modo proficuo per la tua vita: non reprimerle e non lasciare che ti reprimano! Se impari a governare questi impulsi potrai dirigerli a beneficio della tua situazione abbandonando il ruolo di vittima.
- la ricerca di soluzioni esterne: potresti accorgerti di avere la fibromialgia e illuderti di trovare soluzione fuori da te stessa/o ma le cose stanno altrimenti. All'esterno potrai trovare consigli, informazioni, indicazioni, qualche farmaco utile a farti stare un po' meglio ma nulla di più. Potrai fare la differenza solo dentro di te, nel tuo ambiente, nelle tue abitudini perciò inizia a frugare nelle tue migliori risorse e cambia la tua situazione!
- le carenze spirituali: se soffri di sindrome fibromialgica è molto probabile che tu ti senta prosciugato/a. Quei dolori ti hanno portato via il sorriso, i giudizi che ti auto infliggi ti tormentano e la tua vita viene erosa giorno dopo giorno da questa condizione... ed è possibile che il tutto peggiori. Per questo ti dico che per affrontare questo percorso hai bisogno di tutte le tue risorse ivi incluse quelle spirituali. Hai bisogno del tuo potere spirituale, di una visione spirituale, personale, intima. Non parlo di un dio o di un idolo da pregare o adorare bensì del tuo potere interiore che ti guida quando ti trovi in difficoltà. Parlo del lume interiore che ti guida quando ti senti avvolta/o dall'oscurità. E' davvero importante ritrovare questo spirito dentro di te...




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