Perché è difficile meditare? La meditazione dinamica può aiutarti a renderlo più semplice!
Viviamo in una realtà rumorosa in cui ci priviamo del silenzio così tralasciamo quegli aspetti spirituali che dimorano in noi. Il frastuono dei “devo” impegna la maggior parte del tempo a disposizione degli abitanti di questa società piuttosto infelice. Tali condizioni di vita non facilitano la pratica meditativa, tuttavia, essa è un ottimo antidoto per svincolarsi da codeste catene sociali.
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| "ciò che sappiamo di sapere" rende difficile la meditazione |
È difficile meditare quando non c'è una spinta interiore.
Si viene a conoscenza dell'esistenza della meditazione per sentito dire, leggendo un articolo interessante oppure accorgendosi di essere oppressi da uno stress eccessivo così si valuta la possibilità d'includere quest'abitudine nella propria quotidianità.
Ma una voce interiore ti suggerirà di aspettare:
-Ho già così tanti impegni: dove trovo il tempo per meditare?-
- Non crederai mica di aggiungere quest'altro impiccio alla tua vita?-
Così, probabilmente, ti concederai il tempo necessario per decidere.
Poi, accade qualcosa che modifica la percezione della realtà: una lettura particolarmente avvincente, il racconto di un conoscente oppure un film che scatena il bisogno di ricerca interiore.
Altre volte si cambia rotta a causa di qualche mutamento inatteso: una malattia, un lutto, un cambiamento drastico.
Le lacune presenti nella vita quotidiana diventano evidenti perciò si va in cerca di nuovi modi per stare bene e la meditazione fornisce ottime risposte a tali bisogni.
Così, quando decidiamo di uscire da "ciò che sappiamo di sapere", ci accorgiamo che superando la difficoltà iniziale (ovvero quella fase in cui accampiamo tutte le scuse del mondo per evitare il cambiamento) ci alleggeriamo d'innumerevoli aspetti limitanti del nostro presente.
Abbiamo scoperto la mappa che conduce ai tesori della meditazione: ora iniziano le vere difficoltà!
Si comincia a meditare perseguendo obiettivi specifici: trovare serenità, l'equilibrio, dormire meglio.
Sicché ci si mette in gioco per vedere cosa succede.
Dopo circa un minuto (se sei davvero bravo) ti fa visita il primo pensiero inutile ("sabato prossimo dovrò assolutamente lavare la macchina" - "domani indosserò la maglietta verde") riporterai l'attenzione al respiro e dopo circa 15 secondi eccoli là: nuovi pensieri inutili affolleranno la tua mente quasi fossero bambini mascherati intenti a fare "dolcetto o scherzetto". Dopo altri 15 secondi scoprirai di avere un naso e un folletto invisibile che lo solletica con una piuma anch'essa invisibile. Una volta risolte le controversie con il tuo naso, ti accorgerai di essere un contenitore di dolori: la schiena, la scapola, una gamba e qualunque altra parte del tuo corpo che potrà farlo, si opporrà con tutte le forze alla buona riuscita della tua meditazione...
Queste problematiche sono del tutto normali e, anzi, sono proprio il motivo per cui gli antichi hanno inventato la meditazione ovvero trovare uno stato di quiete in cui il corpo, la mente e lo spirito sono uniti in totale armonia.
Per molte persone la meditazione statica può risultare frustrante: ci si potrebbe sentire come animali in gabbia capaci di ottenere solo fastidio ma per nostra fortuna esiste anche la meditazione dinamica.
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| movimento ritmico e lento, respiro consapevole: la via per la meditazione dinamica |
Superare le difficoltà attraverso la meditazione dinamica
Il punto essenziale è quello di trovare la forma di meditazione adatta a te: se trovi impossibile o sgradevole il fatto di meditare da seduto con le gambe incrociate devi sapere che esistono forme di meditazione in cui il corpo si muove!
I movimenti lenti del nei gong ripetuti più volte, producono nel praticante uno stato di quiete, di unità tra corpo fisico e corpi sottili. Egli può raggiungere più facilmente lo stato meditativo se non costringe il corpo all'immobilità; in fin dei conti a nessuno piace sentirsi costretto o bloccato: perché mai il corpo dovrebbe gradirlo? Fornendo un "lavoro" al fisico produrremo due risultati funzionali alla meditazione:
- Rilasseremo i muscoli e lo scheletro eliminando inutili distrazioni
- La mente dirigerà i lavori corporei e non potrà intervenire nei processi meditativi
Quali benefici si ottengono dalla meditazione dinamica?
Nel corso del tempo ti accorgerai di molti benefici:
- Avrai superato la frustrazione di non riuscire a meditare
- Migliorerai la relazione tra i tuoi corpi (fisico, mentale e spirituale)
- Ti sentirai più centrato
- Avvertirai un aumento dell'energia fisica
- Migliorerà il tuo umore
- Flessibilità
- Elasticità
- Diminuiranno gli stati dolorosi
Dopo alcuni mesi di pratica scoprirai di aver lasciato alle tue spalle le grandi incertezze di quando hai deciso di provare questa via, probabilmente ti sentirai una persona molto diversa e avrai capito che molti dei limiti che ti poni sono reali solo perché TU li rendi tali.
Potresti decidere di introdurre dei cambiamenti importanti nella tua vita e renderti utile alla tua comunità.
Del resto non sei più la stessa persona che ha iniziato questo viaggio...
Leggi anche: Il viaggio sciamanico: strumento di conoscenza e introspezione.



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