Cosa fare se manca il desiderio? Quando il vuoto non è una fine, ma una porta aperta verso nuovi orizzonti interiori.
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Cos'è il desiderio.
La parola desiderio deriva dal latino e significa “mancanza di stelle”.
Ora che abbiamo identificato il senso letterale di questa parola, possiamo definire meglio ciò di cui stiamo parlando.
Come sono le stelle? Alte, irraggiungibili, poetiche, luminose…
I nostri sensi non possono davvero afferrarle, ma in qualche modo decorano l’oscurità che ci avvolge durante la notte, rassicurandoci.
Il desiderio è ciò che ci permette di elevarci sopra l’oscurità, offrendoci l’opportunità di ampliare il nostro mondo conosciuto.
Ti piace questa visione?
Il desiderio illumina il nostro buio, colma il vuoto che ci abita, ci permette di esplorare il moto universale di espansione e contrazione.
Se osserviamo il Tao, notiamo che nella parte nera, buia, c’è un puntino bianco: l’idea, il desiderio, di cessare di essere oscurità e diventare luce.
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| Foto e disegno di proprietà dell'autrice |
Cosa fare se manca il desiderio?
La prima riflessione che potresti fare è che il buio necessita di essere tale prima di convertirsi in luce.
Questo concetto risuona in te? Lascia un commento in fondo al post.
Perché il desiderio viene meno?
La vita, il nostro corpo, il pianeta e l’Universo intero sono caratterizzati da movimenti ciclici di espansione e contrazione.
Ci sono momenti in cui il movimento va verso l’interno e altri in cui si espande all’esterno.
Siamo abituati a pensare al desiderio come a un moto yang, estroverso: vogliamo raggiungere quelle “stelle” che sentiamo mancanti, vogliamo toccarle, possederle.
Ma potremmo anche desiderare attraverso un movimento yin: desiderare il vuoto, come fanno i buchi neri che, dopo essere stati stelle splendenti, collassano e attraggono a sé tutto: luce, materia, energia.
Mi chiedo allora: la perdita è reale o solo frutto di pregiudizi comuni?
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Posso desiderare vivere nel lusso o nella frugalità.
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Posso desiderare molti amici o un periodo di solitudine.
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Posso desiderare molto sesso o voler canalizzare la mia energia sessuale in altro modo.
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Posso desiderare di vedere il deserto, New York… oppure viaggiare dentro il mio vuoto.
Chi decide cos’è il vero desiderio?
Come ti sentiresti se smettessi di etichettare la tua capacità di desiderare?
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I falsi miti sul desiderio
Ci hanno educati a credere che:
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Si debba “adempiere ai doveri coniugali”,
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Il “vero maschio” debba avere sempre voglia,
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Chi ha troppa voglia sia una "puttana", chi ne ha poca sia "frigida" o "impotente",
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Se hai voglia di dormire o piangere, sei depresso/a,
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Il sesso sia sporco o che, per essere liberi, occorra essere promiscui...
Infinite etichette appiccicate addosso al nostro essere.
E allora è arrivato il momento di strapparti di dosso tutte le inutili etichette cui hai detto "sì".
Buttale nel cesso, senza ripensamenti, senza chiederti il permesso.
Forse non desideri più quella persona semplicemente perché ora desideri stare con TE: stai imparando ad amarti, ad amare il tuo corpo, il tuo essere.
Forse non desideri più il tuo lavoro perché qualcosa in te vuole creare documentari, vendere artigianato, diventare un accompagnatore per donne anziane...
Non sei tu a decidere cosa desiderare.
È la tua anima che disegna i tuoi sogni.
Cosa fare se manca il desiderio?
Smettila di pensare che ci sia qualcosa da aggiustare.
Non devi risolvere nulla.
Il desiderio è come un fiume. Se provi a sbarrarlo, l’acqua troverà comunque la sua strada.
È inutile combattere uno spirito così antico e saggio: puoi invece imparare a fluire con lui.
Se scegli di esplorare la mancanza di desiderio invece di combatterla, potrai:
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Entrare in contatto con aspetti di te che vogliono emergere,
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Scoprire che i vecchi desideri erano troppo piccoli,
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Osservare nuovi orizzonti più ampi,
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Riconnetterti con la tua essenza profonda,
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Portare piacere in ogni area della tua vita.
5 passi concreti
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Accogli e benedici questo vuoto senza giudicarlo.
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Offriti tempo di qualità.
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Riscopri i tuoi talenti.
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Coltiva una routine quotidiana (Nei Gong e meditazione dinamica) per creare l’ambiente che nutre la tua anima.
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Conclusione
Ti è risuonato quello che hai letto?
Se senti che è il momento di esplorare il tuo mondo interiore e scoprire nuovi spazi di desiderio e autenticità, puoi iscriverti alla mia newsletter, contattarmi per una sessione individuale oppure seguirmi sui miei canali.
Insieme possiamo scoprire le meraviglie che ti aspettano oltre il vuoto.
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